Il Frammentario e la Perfezione
02.05.2022
Affermava un anonimo francofortese nel 300 d.c. <Quando giunge il perfetto, si getta via l'imperfetto e il frammentario.Fai attenzione: cosa è il perfetto e il frammentario? Il perfetto è un' essenza che tutto comprende e racchiude in sé e nel suo essere, e senza la quale o al di fuori della quale non v'è alcun vero essere, e nella quale tutte le cose hanno il loro essere, giacché essa è l'essenza di tutte le cose, che, immutabile e immobile in sé, tutte le muta e le nuove.Quando giunge il perfetto si disprezza il frammentario...l' esser qualcosa, la seità>.Ma è davvero la perfezione cui aneliamo, la causa più profonda del nostro disagio o necessitiamo perfino di " esser qualcosa", qualcosa che lontanamente vi somigli?
Thomas De Quincey nel 1854(...) declamava la nascita di una Congrega che valutava la bellezza di scene del crimine <Fu a Brighton, credo, che venne creata una società per la soppressione della virtù, la Società per la diffusione del vizio>.In tale società veniva considerata magnifica l' estetica di un delitto:< Trama signori, armonia scenica, luce e ombra, poesia e sentimento, sono ora giudicati indispensabili a prove di questa specie...>Sono esistite scuole per l'elogio di scenari e soggetti macabri. Altrettanto vero, sono esistite scuole di galateo, istituti per l'Alta Formazione morale ed umana, dov' era la bellezza e il garbo al centro della scena.Ad oggi le scienze sociali individuano nei comportamenti ordinari importanti elementi di osservazione per le discipline scientifiche (la psicosocialità).Ma come trovano applicazione questi concetti?L' intenzione di chi propone strumenti utili da poter utilizzare per la soddisfazione del prossimo è quella di poter rendere l' armonia un fatto, un evento, un'uscita, una routine quotidiana.Ma dall'altro capo del filo spesso si percepisce solo malcontento. La maggior parte delle proposte sono troppo " alte", o, spesso troppo scontate da poter ricavarne qualcosa di utile.L'assoluto della perfezione non solo non esiste ma l'essere qualcosa è diventato indispensabile, pertanto in un mondo di qualcosa, non si ha idea di quale sia la cosa giusta, il vestito da indossare per un colloquio di lavoro, il rimmel da utilizzare, i piatti che ci fanno bene o male, il libro da leggere, i consigli da ascoltare.Non si viene valutate da donne o uomini ma da consumatrici e consumatori, pertanto, il nostro grado di fiducia aprendo una pagina web è, già in partenza, sotto la suola delle scarpe.La chiamano Economia Comportamentale: dimmi cosa fai e ti dirò chi sei. Dimmi se usi truccarti, quanto tempo passi in rete quanto davanti alla tv, se hai delle intolleranze o se pratichi il Burghi più della palestra dietro casa tua. Se sei una modesta ragazza di periferia che fa shopping al mercatino o una ragazza benestante che compra nelle boutique del centro.È tutto fine ad un profitto!Ma, è negativo ricavare un profitto? No, non credo, è il concetto meglio conosciuto dagli esseri umani dal neolitico. È negativo, a mio avviso, porlo come premessa...cioè...faccio questa cosa per guadagnare a prescindere da cosa comporti, relazioni sociali, insegnamento, manifattura, consueling.Un tempo, ad esempio, un consuelor, era colui il quale veniva consultato ogni qual volta un membro del Senato romano aveva bisogno di qualsiasi cosa, consigli, disbrigo faccende, contraddittorio, trascrizione di testi, un buon portaborse insomma. Oggi il consuelor è " qualcosa" ma non se ne capisce molto bene la natura perché le competenze specifiche variano dal make up alla consulenza aziendale.Qualcuno però ha azzardato e si fa chiamare Life Coach, insegnante di vita.Vorrei azzardare anch'io, deciderò di pormi in questa categoria per poter offrire consigli utili senza entrare troppo nelle singole materie. Né numero della terra indiana, né tipo di allenamento fisico né ristrutturazione del debito aziendale.Consultatemi se desiderate conoscere il mio parere sulle situazioni più disparate o lasciate che vi indirizzi verso un campo più specifico in cui " germogliare" la vostra idea, che sia un business o una cena con gli amici, una composizione floreale o un libro da consultare.Ciò mi "aggrada", mi rende superiore nell'animo, spero possa essere lo stesso per voi.
Thomas De Quincey nel 1854(...) declamava la nascita di una Congrega che valutava la bellezza di scene del crimine <Fu a Brighton, credo, che venne creata una società per la soppressione della virtù, la Società per la diffusione del vizio>.In tale società veniva considerata magnifica l' estetica di un delitto:< Trama signori, armonia scenica, luce e ombra, poesia e sentimento, sono ora giudicati indispensabili a prove di questa specie...>Sono esistite scuole per l'elogio di scenari e soggetti macabri. Altrettanto vero, sono esistite scuole di galateo, istituti per l'Alta Formazione morale ed umana, dov' era la bellezza e il garbo al centro della scena.Ad oggi le scienze sociali individuano nei comportamenti ordinari importanti elementi di osservazione per le discipline scientifiche (la psicosocialità).Ma come trovano applicazione questi concetti?L' intenzione di chi propone strumenti utili da poter utilizzare per la soddisfazione del prossimo è quella di poter rendere l' armonia un fatto, un evento, un'uscita, una routine quotidiana.Ma dall'altro capo del filo spesso si percepisce solo malcontento. La maggior parte delle proposte sono troppo " alte", o, spesso troppo scontate da poter ricavarne qualcosa di utile.L'assoluto della perfezione non solo non esiste ma l'essere qualcosa è diventato indispensabile, pertanto in un mondo di qualcosa, non si ha idea di quale sia la cosa giusta, il vestito da indossare per un colloquio di lavoro, il rimmel da utilizzare, i piatti che ci fanno bene o male, il libro da leggere, i consigli da ascoltare.Non si viene valutate da donne o uomini ma da consumatrici e consumatori, pertanto, il nostro grado di fiducia aprendo una pagina web è, già in partenza, sotto la suola delle scarpe.La chiamano Economia Comportamentale: dimmi cosa fai e ti dirò chi sei. Dimmi se usi truccarti, quanto tempo passi in rete quanto davanti alla tv, se hai delle intolleranze o se pratichi il Burghi più della palestra dietro casa tua. Se sei una modesta ragazza di periferia che fa shopping al mercatino o una ragazza benestante che compra nelle boutique del centro.È tutto fine ad un profitto!Ma, è negativo ricavare un profitto? No, non credo, è il concetto meglio conosciuto dagli esseri umani dal neolitico. È negativo, a mio avviso, porlo come premessa...cioè...faccio questa cosa per guadagnare a prescindere da cosa comporti, relazioni sociali, insegnamento, manifattura, consueling.Un tempo, ad esempio, un consuelor, era colui il quale veniva consultato ogni qual volta un membro del Senato romano aveva bisogno di qualsiasi cosa, consigli, disbrigo faccende, contraddittorio, trascrizione di testi, un buon portaborse insomma. Oggi il consuelor è " qualcosa" ma non se ne capisce molto bene la natura perché le competenze specifiche variano dal make up alla consulenza aziendale.Qualcuno però ha azzardato e si fa chiamare Life Coach, insegnante di vita.Vorrei azzardare anch'io, deciderò di pormi in questa categoria per poter offrire consigli utili senza entrare troppo nelle singole materie. Né numero della terra indiana, né tipo di allenamento fisico né ristrutturazione del debito aziendale.Consultatemi se desiderate conoscere il mio parere sulle situazioni più disparate o lasciate che vi indirizzi verso un campo più specifico in cui " germogliare" la vostra idea, che sia un business o una cena con gli amici, una composizione floreale o un libro da consultare.Ciò mi "aggrada", mi rende superiore nell'animo, spero possa essere lo stesso per voi.