Spunti di riflessione

Cosa ti viene in mente

In questi lunghi anni di tedio social e mediatico, dove la giungla urbana è divenuta rifugio dei più, dove i valori tradizionali lasciano il posto alla logica barbara dell' essere per avere, dove credi di essere l' unico ad ideare stranezze che mai arriverebbero, neanche per sbaglio, alla mente di chiunque, invece…è proprio così, i tuoi replicanti là fuori sono migliaia, hanno solo una faccia diversa e spesso neanche quella.

Le nostre finestre sul mondo, i vari laptop, desktop e teleschermi tv, ci proiettano immagini a cui la mente fa fatica a credere. Spesso sono immagini che hanno tutta l' aria di essere innocue, sai quelle diapositive che passano veloci e si imprimono nella nostra ram con l' ausilio delle pupille oculari, passando attraverso la retina e salutando all' entrata i famosi due neuroni che ti sono rimasti…sono quei neuroni che " non hanno partecipato ", quelli che hanno rigurgitato tutte le informazioni che gli hai periodicamente invitato.

Li chiameremo Click e Flash. Dunque Click è Il neurone che ha trasportato le informazioni social, giungendo in un hub remoto e immagazzinando nelle segreta del suo castelluccio, tutti i piccoli strumenti che quotidianamente utilizziamo per sviluppare progetti, idee, schema di sintesi, aggiornamenti vari all' era digitale. Click, in questi anni, è stato iperattivo, ha viaggiato continuamente su e giù per lo spazio cerebrale, chiedendo in giro e approfondendo le materie che più lo attirano, mantenendo una forma fisica perfetta, un' agilità che neanche Alex Schwarz dei tempi d' oro riuscí mai raggiungere. Click ha immagazzinato dei trucchetti che non rivelerà mai a nessuno perché sono frutto del suo impegno e della fatica costante.

Intanto il suo amichetto Flash ha portato avanti il fardello della vita in real, fornendo ai suoi hub

( tipo mani, piedi, collo, articolazioni e, ogni tanto, zone inguinali), il giusto impulso per potersi muovere, produrre del cibo da sostentamento, allevare animali domestici, pulire le piccole terga dei piccoli pargoli tutte marroncine, svolgere le varie noiosissime azioni della routine quotidiana e…ogni tanto, fare sesso. Flash ha dovuto e deve necessariamente fornire gli impulsi tutti i giorni, altrimenti è un macello. Ogni tanto Click fa le sue belle pause no…si ferma all' hub-bar dal nome Sinapsi 23 e si spara dei beveroni dopatizzanti da paura, è una specie di birra che producono dalle sue parti, si chiama " Connettoma Beer" , ne esce più forte di prima ed è pronto per l' immagazzinaggio del giorno successivo. Flash che passa di là a tutta velocità, lo guarda con invidia e lo gufa attendendo che si strozzi e gli lasci il posto libero. Gli urla cose orribili, tipo:

< Beh?oggi non lavori? batti la fiacca? il solito ubriacone, vagabondo…io ho da fare, ho da pulire i sanitari e da portare i bambini in piscina, poi devo friggere i nugget di pollo e mettere la lavastoviglie > per esempio no…

Click lo guarda dall' altro mondo e gli risponde :< fatti gli affari tuoi krumiro > poi gli ride in faccia e schizza via.


Loro due filtrano anche le immagini all' entrata, controllano che sia tutto a posto, ovvero che qualche imbarcato dell' ultimo minuto non trafughi informazioni per portarle in chissà quale hub sperduto dello spazio mentale conosciuto o misconosciuto.

Ebbene l' informazione entra…sotto forma di immagine o suono ( in quest' ultimo caso devono posizionarsi tra padiglione auricolare e timpano), loro la raccolgono riponendola in saccoccia e volano via verso l' hub.

Che succede allora.

Anzitutto nel magazzino, dove c'è un po' di casino, fanno ordine e la posizionano in sequenza, poi generano il meccanismo INPUT-OUTPUT , nel senso, associano ad ogni entrata una particolare uscita a loro piacimento ed ogni tanto, anche no perché si stancano e non hanno aiuti. Facciamo esempi concreti. Metti una serata intera col Grande Fratello.

Signorini dice :< questa sera accadranno cose che voi umani…Lisa e Alfredo si sono baciati, scommettiamo che Ida ( la fidanzata ufficiale di Alfredo) avrà qualcosa da dire?>.

Al ché Flash corre a preparare una bacinella enorme di pop corn da fare invidia al più enorme The Space e Click sintonizza i dispositivi per spiare e televotare i nostri eroi.

Poi si posizionano all' entrata e cominciano a smistare tutto ciò che più gli piace tipo:


INPUT

  • Alfredo non ha sedotto Lisa

  • Lisa ha sedotto Alfredo

  • Lisa è una grande stronza

  • Ida gelosiaaaa a palla

OUTPUT

-VOGLIAMO IL SANGUE


Certamente devono far veloce perché Flash che sta ingurgitando pop corn, esprimendo ignobili pareri e scorreggiando sul divano deve lasciare la mano a Click che si sta collegando al sito per televotare e lasciare un commento anonimo sulla pagina instagram di Ida con il meme di un alce con delle coloratissime palline di Natale attaccate alle corna.


A quel punto Signorini dice: < Lisa vai nel cortiletto del tugurio che c' è una bella sorpresa per te>. L' attività di Click e Flash è spasmodica e non si controlla ma…di contro, essendo l' energia concentrata tutta su loro, gli altri 10 milioni di neuroni sono bloccati completamente nel traffico, qualcuno muore per le esalazioni di Flash, qualcuno per l' assorbimento spasmodico di Click.


Ida fa irruzione nel tugurio e riempie Lisa di mazzate. Flash fa il tifo puntando piedi e mani, Click invia 100 televoti da 100 Android diversi e posta altrettanti commenti anonimi sui social, un gran casino insomma. Alla fine Lisa dice alla rivale, con l' ultimo respiro : < guarda sei proprio infantile>, intanto quella esce dalla scena passandoci sopra con i tacchi a spillo…

Missione Compiuta! Informazioni AppRese, Informazioni Rese.

Domani si esce per l' aperitivo e ci si butta a pesce su mariti e fidanzati…a domani celebro-resi !

Click e Flash sono sempre lì all' entrata, attendendo che qualcosa accada, che il flusso di informazioni venga reso fluido dal " marasma" di post e azioni quotidiane e capita che di tanto in tanto il filtro non funzioni bene e che uno dei due lasci passare informazioni sbagliate.

I due soliti ignoti sono sdraiati pigramente sul divanetto dietro i bulbi oculari a guardare Uomini e Donne ma, ogni due minuti va la pubblicità. Siamo vicini a Natale e la rete manda una serie di spot edulcorati, o meglio, eduldorati, dove signorine bellissime e molto snelle, attraversano sale gremite di gente, sorridendo a tutti e lasciando la scia magica del loro passaggio alle spalle.

Se non sono nude, indossano vestiti dal lungo strascico, la loro falcata slanciata e profonda, il loro sguardo intenso, i loro capelli metodi si muovono ondeggiando al ritmo armonico della loro sfilata. Intorno a loro accade più o meno di tutto…uomini cadono, fate luccicanti svolazzano, folle applaudono e scie luminose colorano gli ambienti di chissà quale psichedelica fragranza.

Click è letteralmente abbagliato e guarda Flash che, di contro, rosica da morire.

< Lo sapevo, sei un invidioso di merda…> Click lo guarda con disprezzo.

Flash trasale, corre in Sinapsi e comincia a guardarsi allo specchio. La donna che lo incuba, una calabrese di 120 chili con 1.60 cm di altezza fa lo stesso, sicché arriva l' info che prima di Natale occorrerà una dieta rigida e, che ciò, consentirà di indossare esattamente quell' abito! Si proprio quello della modella del profumo, attillato con lo spacco inguinale e il lungo strascico.

Click intanto si rinchiude nel suo hub e comincia a chattare sul sito del profumo:

< wow sei bellissima >

<mai visto niente del genere>

< ti applaudo e ti lovvo for ever >

Al piano di sotto la donna fa altrettanto ma intanto cerca una buona dieta per lei e per il suo fianco generoso. La pancia che fuoriesce dal fuseaux e le grasse braccia non le impediscono movimenti agili alla tastiera.

E scorrendo tra gli innumerevoli contatti instagram, ritrova un vecchissimo contatto di cui aveva interrotto le notifiche per la stessa ragione per cui adesso l' andava cercando…la sua insopportabile magrezza e tonicità. Sotto, i vecchi post…i suoi vecchi commenti

< ma come fai ad essere così?>

< ma tu non mangi?>

< ma perché non mi rispondi?>

< vai a fare in culo!!!!>

Ecc ecc.

< Si ricorderà di me>pensava tra sé e sé

In bio il link del suo sito…Click, partenza, viaaaa .

Ed ecco una sfilza di ricettine vegan o, semplicemente, vegetariane, pre e post natalizie, pre e post maman, pre e post disastri vari.

Si comincia allora…hamburger vegetali con contorno di insalatina, pasta di farina leguminosa con zucchina, purè di carote lesse, grigliata di tofu e melanzana, bieta al graten, soufflé al cavolfiore viola, minestra di cavoli del paese di vattelappesca e tantissime altre .

La donna le guarda con sufficienza…e che ci vuole…

Parte il calendario vegano prefestivo della signora…Berta…chiamiamola Berta.

Flash schizza a destra e sinistra per reperire tutti gli ingredienti della dieta, dunque, mancherebbero : il tofu, i cavoli di vattelappesca, la pasta leguminosa, le buste, il cavolfiore viola e tutto il resto. Nel frigo di Berta solo affettato di maiale, formaggi cremosi e stragrassi, creme per i vari condimenti, cibi precotti e avanzi di fritti del giorno precedente.

Nelle credenze : ciccolata spalmabile, brioches, snack golosi e patatine al formaggio.

Tutto frutto del lavoro precendente di Click e Flash davanti i rispettivi teleschermi.

Gli ingredienti vengono reperiti, la dieta parte al mattino con un bel thè, due fette biscottate con un cucchiaino di miele di acacia, alle 10 del mattino la fame può e deve essere rotta da 1mela dop della Valtellina , possibilmente, ( uno degli sponsor di….Jill…la chiameremo Jill).

Ma tra le 10 e mezzogiorno la fame di Berta continua a bussare alle porte dello stomaco.

Un vecchio amico di Flash, Sblof, che governa il senso della sazietà, resta continuamente nel suo grande Hub ad abboffarsi dal mattino alla sera e, quando non ha voglia di muoversi, comanda i suoi sottoposti di portargli qualsiasi cosa, purché sia sottoforma di zucchero.

Flash va a trovarlo e lo riempie di ingiurie . Da sotto le finestrelle del suo attico gli grida :

< vecchio, patetico ciccione, spero che ti possa ingozzare con una delle tue maledette zollette di zucchero >

E l' altro risponde affannato < e io spero che correndo da una parte all'altra dello spazio cerebrale possa inciampare su un masso tosto di colesterolo e schiantarti come un moscherino>


Così Flash schizza via e ritorna al suo Hub mentre Click è chiuso da tre giorni a chattare con uno stalker del paese di vattelappesca ( lo stesso dei cavoli) che racconta di essere ricco e magro e praticare lo sport del golf.

Ma Berta si alzerà dalla sua postazione solo alle 10: 20, solo e dico solo, per scartare un pacchettino di Fonzie, accompagnato da una fiesta e da un Kitekat perché :


-SE NON TI LECCHI LE DITA, GODI SOLO A METÀ

- ALLE 10: 20 , NON CI VEDO PIÙ DALLA FAME

-E ,SE HAI FAME, SPEZZA CON KITEKAT


è chiaro!!!chiarissimo!!! La credenza è credere profondamente in tutto ciò che il marketing ci racconta con le sue cascate di cioccolato, di nocciola, di formaggio colante e di snack scrocchiarelli, è sapere che nei magazzini più reconditi della nostra mente si conservano i messaggi più inopportuni così come pure in quelli della nostra Berta che, già a metà giornata, avrà letteralmente scordato di star facendo una particolare dieta dove gli stessi magazzini dovrebbero essere chiusi da Sblof con una serratura a più mandate.

E cioè non dovremmo proprio averne voglia .


Ma andiamo un po' avanti nel tempo. In tutta questa faccenda, il conflitto neuronico farà la sua parte impedendo alla grassa Berta di giungere ad un buon peso forma per cui dovrebbe faticare ben più di un mese.

Passerà il resto del suo tempo a fare una dieta, non particolare, ma particolarmente sbagliata, a guardarsi invano allo specchio e a chattare con lo stalker di vattelappesca.

Intanto la pubblicità del profumo con la sua attrice preferita andrà e andrà a ruota libera, assieme a tutte le altre e l' idea di indossare quell' abito non passerà di certo.

Ordinerà quell' abito online, nella versione sottocosto di Shein e farà la sua sfilata al cenone di capodanno fra le risa di parenti e amici mentre il décolleté trabocca infelicemente, il fianco sfianca , l' inguine generoso spolpetta via dallo spacco, lo strascico viene ripetutamente calpestato ed insozzato di robaccia caduta a terra e spiaccicata sul pavimento e…la sua essenza ou de sudor raggiunge anche gli angoli più sperduti della sala.


Che dire! Almeno abbiamo indossato il tacco 12, si è rotto, ma alla fine lo abbiamo indossato e abbiamo fatto la nostra porca sfilata! Auguri a tutti!


Una bimba di 9 anni ruba i trucchi della madre in camera da letto, prende il suo smartphone personale e comincia a fare una diretta su tiktok di due ore in cui oltre ad impiastricciarsi il viso, comincia a dispensare consigli di natura sentimentale ai suoi follower disperati.

< Cosa?>, fa la piccola mentre si passa sulle labbra un' improbabile color vinaccia waterproof,

< non fate più l' amore da mesi?>

< ma guarda che ha l' amante…cavolo dici? non è possibile…forse anche mio papà c è l'ha e forse…anche mia madre, rassegnati amore, oggi tutti hanno l' amante >

Appena finito il collegamento ha tutto il viso scarabocchiato, pare dipinto da un punk ubriaco mentre la mamma fa una diretta sul suo smartphone dal soggiorno, cercando di vendere creme anticellulite su commissione per un' azienda locale.

La diretta pare essere di vitale importanza, tutti hanno una diretta da fare, tutti hanno dei consigli da dare e, se non ce l' hanno, guardano fissi lo schermo, leggendo i commenti, spesso inopportuni, dei passanti sociali.

< Sei davvero brutta, ma ti sei guardata?>

<che roba….sei gay?>

< che palette usi?>

A me viene da rispondere < quelle del mare, con rastrello e secchiello > come se una non valesse l' altra.

L' altro giorno ce n' era uno che riprendeva una casa diroccata in pietra. Davanti alla porta aveva messo una candela e andava provocando qualche povero contadino morto attendendo che la sua anima sozza facesse capolino e rispondesse alle provocazioni. Ad ogni " presenza " la candela si sarebbe un poco mossa…ma la candela tremolava per sua natura dando agio al suo stupido mediatico monologo.

< Vieni fuori, chi sei, devi avvicinarti perché ti possa sentire >

Intanto l' anima del contadino, ridestatasi dal sonno eterno, gli rideva direttamente in faccia, generando in lui una strana sensazione di stupidità.

< Vieni fuori…chi sei? Eri un contadino ? Cosa? sei morto per mano di qualcuno?cosa questo qualcuno è qui con noi? > probabilmente era stata sua moglie, dopo che, con gli stivaloni pieni di creta era entrato in casa pulita e detersa con sapone artigianale.

La candela intanto tremolava…< sei all' uscio, vieni fuori, stupido figlio di puttana>

< cosa? che cos ' hai detto? Le corna ce le hai tu! Cari amici > diceva intanto come voce fuori campo < il nostro uomo è lì accanto all' uscio, sento che si muove ed è inquieto, tutti gli spiriti sono inquieti…>

< se la candela si spegnerà, sarà la conferma della sua presenza >

Intanto la candela continuava ad ardere intensamente, ogni tanto qualche alito di vento la muoveva, generando il sussulto del cerebro - reso.

< eccolo ! Avete visto…lo avete visto > come se, redivivo, fosse spuntato dalla casupola con un pigiamone di lana grattandosi il fondoschiena e con la testa un po' ammaccata dal corpo contundente che l' aveva colpito al volo, magari il ferro da stiro, quello antico.

< ah ci sei, vecchio…> i commenti sotto comunicavano a diventare incommentabili

< ma io non vedo niente deficiente >

< per me è al cesso >

< per me al pascolo >

< sono stato io a muovere la candela…con una scorreggia >

< pirla tornare a casa o morirai tu >

< vai che tua madre ti ha scritto il sofficino >

E altri …tanti altri in linea a questi.

Il ragazzo, tuttavia, aveva circa di 2.500 follower, mica male.


È l' originalità quella che ci frega, crediamo di essere gli unici, i soli a fare determinati ragionamenti, invece siamo solo on line , in linea ai migliaia di stronzi che fanno, con più o meno successo, la cosa che fai tu.

Forse é la sete di gloria, il bisogno di donar sé stessi in un mondo di poca reale condivisione, allora perché è così difficile condividere davvero le cose che fai…soprattutto e dico soprattutto ciò che cucini? Non vedo altro che gente che cucina, dice a gran voce < questo l' ho fatto per voi!> e poi con la forchetta affonda e mangia sola sola, degustando la pietanza . Pura cattiveria.

E tutta quella gente che non sa cucinare o non può cucinare ma ne ha voglia, come farà? Deliveroo a parte ( che poi non c'è da tutte le parti stò Deliveroo) solo nei centri urbani,

da noi non c'è neanche la pizza a domicilio…se gli chiedi di portartela ti dicono che il servizio non va il festivo e il prefestivo….praticamente sempre.

E quando ti prende quella fame fortissima, vai on line e tutti mangiano! Poi accendi la tv e tutti cucinano, apri le finestre e ondate di profumi di cibarie varie, invadono casa tua, e fa freddo, è tardi, non hai la macchina, il domicilio non esiste ecc ecc ecc, come cavolo si deve fare a venirne fuori?? Mi attacco alle crocchette del gatto che sono succulenti in pubblicità o preparo con quello che ho in frigo, un limone mezzo schiacciato, un pezzo di formaggio della seconda guerra mondiale, un mezzo pacco di penne rigate e un ramoscello di basilico secco che ho fregato a qualcuno nel cortiletto al piano di sotto.

Ed ecco venir fuori una ricettina niente male : un bel piatto di pasta bianca con crema di formaggio al basilico con fermenti di limone. Qualcosa che può andare on line, di certo.

Mi affretto a caricarla .


Cosa ti viene in mente? In che loop sei impantanato oggi? Da quale baule sepolto negli anfratti dello spazio cerebrale andrai a pescare domani la tua super sparata sociale . Mistery.

C' é anche qualche buontempone che prepara scherzetti per moglie e figli, però sono così combinati che il trucco c' è e si vede, i migliori sono i barzellettieri, li adoro

Ma, a dire il vero c' è qualcosa di decisamente conturbante che mi stupisce ad ogni click ed è

< il filosofo della scorreggia >. Lui si! Una volta m' imbattei in un saggio scientifico "come scorreggiare correttamente" , era accanto un altro saggio " l' arte di cagar nel boschetto",

mi stupì sapere che ci sono molti modi per emettere aria dal nostro corpo ma conoscere chi la fa utilizzando l' orefizio della bocca è ancora più sconvolgente. Mi ricordai anche del Principe della Scorreggia a Got Talent, ma si, quell' uomo sulla quarantina , vestito da principe azzurro che, piegato a gambe in aria su una panca, riusciva a scorreggiare anche cento volte di seguito, a comando, probabilmente era le stessa aria che respirava, una sorta d' impianto di termoventilazione interna.

Insomma il filosofo della scorreggia da aria vitale con i suoi saggi consigli e ci insegna che il peto è giusto e non bisogna vergognarsene, fare aria sempre e comunque !!!


Soprattutto chi non sa è chiamato a parlare e ad esprimere la sua, sui social o nei salotti televisivi si parla di cronaca rosa, di giallo, di noir , ma è pur sempre cronaca.

In una cronaca, momento per momento, c' è un cronista che comunica gli sviluppi di una situazione in continuo movimento…spesso però quando i giornalisti arrivano non c'è più nessuna cronaca da fare…è tutto finito e già da un pezzo. In una cronaca rosa è già avvenuto un tradimento, in una cronaca nera è già avvenuto un omicidio, ad oggi le due spesso s' intersecano e narrano di efferati femminicidi.

Mariti, fidanzati, amanti, uomini che sentono la loro donna scivolar via verso il futuro , futuro in cui non sono contemplati, fuori dal tunnel della relazione vischiosa e pericolosa in cui nuotano da troppo tempo, inconsapevoli delle intenzioni malvage dei loro partner.

Un bartender finito nel social loop viene totalmente assorbito dalla sua attività, dal riflesso dello schermo in cui ogni giorno si specchia. Da narciso quale è viene abbagliato da quell' immagine di ragazzo trendy e dandy adorato da una comunità di ignoti rapiti dai suoi sguardi fatali e da quei movimenti nuovi e agili che lo rendono primo e all' avanguardia tra i bartender.

Al tempo stesso una solida realtà, una ragazza, sua compagna di vita per diverso tempo, sta dando alla luce un figlio loro.

Ma un figlio è tanta responsabilità, una relazione monogama è troppo pesante, dover pensare di donare risorse e tempo ad altri soggetti che non siano Narciso è irragionevole ai nostri dannatissimi tempi social così come agli occhi di chi ogni giorno gioca al gioco della vita studiando schemi ben precisi. E nella swot analysis del Narciso non è contemplata né una compagna a lungo termine né un bebè, che si fa? Si elimina completamente la possibilità che questi elementi possano ora o nel futuro contaminare la pozza infelice della felicità individuale.

Impossibile, crudele, inverosimile? Eppure questa gente osserva e premedita , sa come fare perché ne possiede ( spesso dalla nascita) gli strumenti letali.

Finché un giorno il bartender si libera della sua zavorra, utilizzando proprio i suoi strumenti personali e dopo aver deciso di cancellare dal suo schema proprio gli elementi di disturbo.

Logico, freddo, razionale. Ma di sicuro abominevole e scorretto in una logica comune.

Non ci posso pensare!!!io non ci penso, nel mio spazio mentale, ancora una volta, non esistono queste informazioni, o meglio, non vengono tenute in forte considerazione.

Ma se lo fossero state avrei dovuto abortire perfino le mie intenzioni.

Certe cose distruttive, poi ci distruggono.

La lista della spesa è lì sul tavolo, attendi con impazienza l' ora in cui la conservazione delle informazioni, quindi l' input, possa trasformarsi in output. In tal senso la spesa ci alleggerisce e ci alleggerisce dal punto di vista economico perché ci detrae della buona parte delle risorse cumulate in mesi e mesi di lavoro.

< Hai preparato la lista della spesa?> dice lui.

< Si> rispondo, il post it recita:


Detersivo piatti

Saponette

Shampo

Pasta

Tonno

Affettato e formaggi

Petto di pollo

Carote e cipolle

N2 casse d' acqua

Farina, uova, burro

Olio di semi

Scatolette e croccantini gatti

e altro…


L' essenziale per andar bene almeno 1 settimana.

Al centro del dibattito, ovviamente, i miei poveri mici.

< Ma quanto mangiano questi, vedi di ridurli i pasti, in pratica sto lavorando per loro>

< prima te ne farai una ragione, meglio sarà >rispondo io.

In primavera quando la piccola stava per dischiudere le sue piccole 5 pesti, il suo pancione era gigante e faceva doppio pasto e break di continuo, assecondando la sua fame .

Assecondavo quella del mio piccolo Duca, il trovatello che da Dicembre mi regalava ogni giorno gioie e tormenti, solo per lui arrivavo a spendere 7/10 euro a settimana, escludendo i giorni in cui beccava gli extra quando visitano i negozietti Qua la Zampa e Amici a 4 zampe.

Quelli erano gli Happy Friday in cui potevo sbizzarrirmi e acquistare quanto ritenevo opportuno per lui e per i nascituri. Le bacchettine di carne secca erano le sue preferite, ma c' erano anche le bustine di straccetti di carne che insieme ai bocconcini, suo pasto abituale, divorava in quantità. Le crocchette pollo e formaggio le adorava anche Prince, il gatto adulto nato da precedenti cucciolate ma il mio piccolo Duca le mangiava un po' per volta dal palmo della mia mano. Al mattino dopo aver distribuito la pappa a tutti, io e lui, sedevamo sul divano e puntualmente eseguivamo il rito della crocchetta. Due o tre crocchette prelevate dal pacchetto al centro della mano, amava beccarle come un passerotto ed io accarezzarlo dopo averle mangiate.

Il mio cucciolo passerotto col suo ermellino bianco lungo tutto il collare era la luce dei miei occhi,

per lui avrei speso qualsiasi cifra, era un pezzo del mio cuore. Qualcosa in meno per Prince il leoncino arancione, vivo ancora oggi, molto bravo nella caccia al topo e per khalí, la panterina che baratta le fusa per una ciotola abbondante di carne e crocchette .

La Pasqua dello scorso anno è stata dura! Dovevo pensare al sostentamento dei piccoli perché le mie ciotole non sarebbero bastate e la coscienza mi suggeriva che ci sarebbero state soluzioni valide, tipo quella delle adozioni. Misi un annuncio su una pagina Facebook, un sito di adozioni per cuccioli felini. Pensai che, almeno in questo caso, il social potesse costituire uno strumento valido di informazione e comunicazione ma non fu così.

Notai dapprima che casi come il mio capitavano di continuo. In fondo Khalí, si era stabilita intorno casa da piccola e solo l' anno successivo portava una bella gravidanza…non avrei immaginato tanto presto. Il post recitava : <Sono la piccola Khalí, tra poche settimane darò alla luce splendidi panterini. Spero che qualcuno voglia darmi una zampa ed occuparsene…>

Su per giù…dopo qualche ora comincio a ricevere le notifiche ai commenti del post, del tipo:

< C' è un metodo preventivo chiamato " sterilizzazione ", non te l' hanno dettooo >

<Come sempre in ritardo di mesi, che tempestività >

< esistono i volontari non lo sai?>

<altri trovatelli in giro> ecc. ecc.

Insomma, capii che le brutte streghe infestano il web oltre che i supermercati e risposi da brutta strega quale sono.

< Conoscete solo il termine sterilizzazione? Non pensate che anche loro abbiano diritto a riprodursi? Avete frustrazioni?>

Non dico sempre…ma una gravidanza sarà concessa alle gatte fertili, almeno quelle circondate da ampi spazi verdi. Il problema unico sono le vettovaglie! Le scatolette ad 80 centesimi e il chilogrammo di crocchette a 4 euro.

Come si potrebbe fare…le volontarie locali, sempre più stressate da pratiche burocratiche senza molto senso, non rispondono agli appelli, quantomeno a quelli dei soggetti che ritengono più responsabili ovvero in grado di cavarsela autonomamente. Il gattile propone delle pratiche di adozione lunghe peggio di quelle del tribunale dei minori…

A questo punto, colta anch'io da un grande stress, vengo rapita da un' intima fantasia, quella di un piccolo gattile privato in uno spazio verde, nascosto, con l' organizzazione pulita di giacigli, pali tiragraffi, punti gioco, ponti tibetani, tunnel e quant'altro dove CHIUNQUE potesse , di tanto in tanto, portare qualcosa ai randagi in cambio di uno spettacolo simpatico con arrampicate e capitomboli vari. Sono tentata a creare giacigli con scatole di cartone….ma poi l' acqua?o in legno magari, ma io non ho una buona manualità, trattare il legno non fa per me, coinvolgere mio marito…neanche per idea.

Però con un cartone spesso della Cantina dove prendo i vini, costruiamo un' altra piccola strutturina ( la prima era stata la casetta di cucciolo mio con tiragraffi incorporato ),

un castelluccio su più livelli con quella che gli studiosi chiamano " scatola sensoriale ".

Lí avrebbero potuto rifugiarsi e giocare . E così fu!

Nascevano ad Aprile, alla pasquetta, e ruzzolavano già in giugno, sotto gli occhi curiosi e gelosi di Duca. Khalí li nutriva e se ne prendeva cura amorevolmente ma, non appena le razioni giornaliere diminuivano un poco, essa se ne allontanava.

< Andiamo a fare spesa si o no?>

Dopo discussioni estenuanti, si andava a fare spesa. Acquistato il necessario per l' igiene di casa, persona e cibo a sufficienza , eccomi giungere allo scaffaletto degli animali domestici e giù con scatolette, pacchetti multivarietà, bacchette di carne secca, croccantini e snack di pollo e formaggio, qualche paté e diversi pacchetti di wurstel sottocosto.

Il senso di colpa che non avrebbe dovuto essere, in realtà c'era un po' e si faceva sentire .

< Mi sto occupando degli affidi, tranquillo > ma ero in alto mare e se i cuccioli fossero cresciuti tutti e cinque, anche solo a crocchette, sarebbe stato un bel problema.

Passò un altro mese, i cuccioli cominciarono a mangiare carne e crocchette, ad entrare in casa prepotentemente e a richiedere l' umido a gran voce, piantonando tutte le vie d' uscita. Talvolta si arrampicavano alla zanzariera per oltre due metri, a mò di ragno piangendo a trombetta

< miiiiieeeeu miiiiiieu >, neanche la concentrazione per buttare giù due righe.

Tra Luglio e Agosto, il feli-turismo me ne portò via ben quattro, la quinta, la splendida Lucina, era morta dopo pochi giorni dalla nascita per debolezza. E la questione delle nascite e del sovrappopolamento finì.

Continuó invece la questione "vettovaglie per animali domestici" che, causa inflazione, avevano raggiunto le stelle. Finché, anche il mio adorato ermellino veniva a mancare per una brutta caduta da un albero molto alto in giardino, a quel punto, dovendo sostentare due domestici e due randagi che si erano aggiunti alla ciurma nel tempo, il calmiere di spesa arrivava naturalmente ma il cuore era ed è totalmente in subbuglio.

Il piccolo Duca mi manca ogni giorno, a volte continuo a vederlo mentre gira per la casa, sento ondeggiare la catenella della zanzariera e so che è lui a muoverla per farsi aprire la porta, sento il suo odore sotto le narici come quando mi veniva in braccio e con la zampetta mi chiudeva la bocca, lo vedo dormire nel suo lettino, lo vedo arrampicarsi sui mobili e guardarmi supponente, salire sulla stampante e buttare giù penne e foglietti. Non so descrivere il dolore che provo ogni volta che lo penso. A volte mi chiedo cosa sia davvero il valore. Qual'è tra le cose che abbiamo e che oggi, nel benessere diffuso, riusciamo davvero ad apprezzare. Mi chiedo se il gadget di un cellulare sia più o meno importante di una bustina di carne per gatti, se spendere per una creatura animale che dà tutto l' amore del mondo, possa essere equiparato a qualsiasi trucco, parrucco o indumento firmato che renda migliore l' estetica…o anche no!!!perché a volte non è neanche così. E che valore diamo al tempo speso. E che priorità. E, tirando le somme, qual' è stato davvero l' utile della nostra spesa. Abbiamo pulito casa, abbiamo riempito la pancia, abbiamo tenuto cura della nostra persona ma la nostra anima é davvero appagata? Ci siamo intimamente nutriti? Non è forse più importante quella scatoletta di carne che mille snack golosi?

Lascio a voi la risposta, perché è giusto che ognuno di noi trovi la risposta autonomamente.

È giusto che ognuno trovi il suo personale calmiere dei prezzi.


L' idea del gattile privato non era stata unica ed isolata. Nel corso di questi anni bui per lo sgretolamento dei valori tradizionali, anni in cui l' individualismo la fa da padrone e le buone maniere sono andate a farsi benedire, nella mia mente risuonava forte un termine antico, passato, proprio della stessa tradizione cui la modernità aveva già organizzato le esequie:

" A Ruga ". Perché " a ruga " si definisca tale a dire il vero non lo so…e non chiedetemi l' etimologia della parola perché non la so. Sapevo una sola cosa, da chi l' avevo sentita : da mia suocera e dalla nonna . Così immaginavo questa ruga così come narrata dai loro fatterelli.

Una via o un quartierino. Un punto di ritrovo naturale per compari e comari che dovevano scambiarsi pettegolezzi e confidenze. Al centro, non automobili parcheggiate ma piccole seggiole sulle quali ci si accomodava per fare salotto. Ciascuno portava la sua da casa…erano seggiole impagliate come i cestini per funghi e con esse arrivavano buone nuove o anche news dell' ultimo minuto. Uno scambio naturale di informazione e di energia.

A Ruga funzionava così, ognuno contribuiva in proprio per l' organizzazione di feste e cerimonie, tutti partecipavano e volendo, aiutavano nei preparativi; ci si organizzava per fare bucato e pane perché si raggiungevano rispettivamente fiume ( a jumara) dove venivano lavati i panni e il forno dove venivano infornate le pagnotte; nelle feste comandate si facevano le pittanchiuse il nostro dolce tipico farcito di noci, mandorle e miele. Non esisteva fare tutto da soli, ci si aiutava, soprattutto nello sconforto della morte e della sofferenza.

Ogni tanto qualche commarella andava alla messa e veniva " muzzicata da lu serpenti " e dopo i classici nove mesi di agonia, veniva alla luce una nuova vita .

Lo scandalo del sesso fuori dal matrimonio, al contrario di quello che si possa pensare, era abbastanza consueto. Talvolta non era consueta la modalità, tipo fuga in motocicletta, partenze e ritorni dopo tre giorni, ratto della promessa sposina durante la raccolta delle messi, anche liti tra consuoceri e fughe nelle rispettive case dei fidanzatini.

Se un fidanzato andava a trovare la fidanzata a casa, ci dovevano essere tutti, pure quelli della ruga, perché tutti dovevano approvare. Non la poteva toccare, non ci poteva parlare da solo, non doveva toccare l' argomento matrimonio a meno che il fidanzamento fosse già concordato, la sposa doveva tessere il suo corredo, in sommessa silenziosità.

Ma allora come avveniva stà benedetta fuitina?

Arrivando al fidanzamento ufficiale, i consuoceri litigavano per la dote dei due giovani e per la loro sistemazione e, convenendo , che per un matrimonio in pompa magna non c' erano lenzuola, li buttavano tre giorni fuori di casa " dando lo scandalo ".

Alla fine del teatrino il padre di lei accoglieva la figlia e il genero, concedendo un matrimonio ristretto e sbrigativo. Allora 'a ruga si metteva in moto e venivano aperti i festeggiamenti.

' Mparrettate con carne di capra, salumi e formaggi di ogni tipo, patate e pipi e verdura di campo lessa. Poi dolci, confetti, torta, spumante, caffè e ammazza caffè.

Tutti ballavano e festeggiavano gli sposini. Venivano suonati l' organetto, l' armonica e la chitarra, si ballavano la taranta e la scherma ( dove i due malandrini facevano una finta lotta con i coltelli), non c' era bisogno del tabloid degli invitati , chiunque poteva unirsi alla festa in quanto aperta a tutti.

Il modello Ruga mi aveva ispirato una fantastica idea di economia di quartiere in cui tanto poteva fare un grande tavolo ed un forno a legna.

Sicuramente avrebbe potuto offrire spunti di riflessione.

Riuscii a coinvolgere mio marito e i miei nell' idea del forno a legna.

Mio marito abbatté un vecchio barbecue, e, recuperando quello stesso materiale, riuscí a creare una buona base per l' opera. Tirò su il fornetto seguendo dei tutorial su youtube, io deposi l' ultima pietra in luogo della prima, in poco più di un mese era fatto.

Che bellezza sfornare pane caldo e pizza, fare arrosti di carne e gettare le patate sotto la cenere ancora calda. Ideai dei biscotti arancia e cioccolato a forma di cuore, l' idea era quella di confezionarli e venderli attraverso il sito che, intanto, avevo sviluppato.

Ben presto mi resi conto di non poter gestire il forno senza l'aiuto costante di mio marito, mi resi conto di non riuscire a produrre degli impasti, né dolci né salati nell' arco di una giornata,

di non riuscire a rendere un' attività domestica di natura amatoriale un' attività di natura commerciale, insomma mi resi conto che un cervello da solo, senza l' ausilio di due belle spalle e due braccia forti, non sarebbe andato da nessuna parte…non potevo certo persuadere mio marito ad impastare biscotti e panini all ' olio tutto il giorno, però spesso, dopo il lavoro, suona la fisarmonica e questo mi rende molto felice.

L' impresa civile finiva lì, l' idea del gattile finiva lì, l' idea del fai da te e dell' orto invasettato (che aveva accompagnato quella del forno a legna e che si trovava sul mio vecchio sito naturacircolare.com) finiva lì cosí come tramontava definitivamente l' idea di Ruga.

Ma, in ogni caso, quando il passato chiama, bisogna rispondere, la tradizione e l' armonia della Ruga rimarranno sempre nel mio cuore.


Vorrei concludere perché non vorrei tediarvi con sproloqui senza senso, preferisco avere prima altre idee in testa prima di "condividere".

Per me la parola condivisione è importante, cerco di utilizzare Click nel migliore dei modi, Flash, che comunque non ha eccessiva libertà di movimento per sua stessa scelta, sfrutta al meglio il suo tempo per studiare cose, fatti, situazioni, per cucinare e fare spese, per canticchiare, fare spesa e bucato, per curare i mici, per assistere i genitori e per buttar giù queste due semplici righe che spero avrete avuto modo di apprezzare.

Vi aspetto sul mio blog Viva e Gentile, alla prossima.

BonsaImmertion

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Essenze


L' importanza delle essenze nella nostra vita viene spesso trascurata.
Ma, se vi trovaste in uno scorcio di natura, all' aperto, respirereste a pieni polmoni l' aria primaverile, sentendo dall' olfatto fino in fondo al cuore, spalancarsi la vita e per un attimo, avvertirne la bellezza.

Se vorreste creare le vostre essenze per custodire in casa un pò di questa vita, potreste raccogliere i petali del vostro fiore preferito, seccarlo al sole in un sacchetto di tela e, passati tre giorni ( si spera di sole bello forte), porlo in una coppetta di vetro sulle vostre scrivanie.
Durante i vostri studi o le vostre letture, sarebbe bello afferrare la coppa e respirarla un pò.
I pour pourí possono essere anche acquistati, magari trattati naturalmente, nelle erboristerie o online. Consiglio commerciale: attualmente sul mercato sono molto pubblicizzate le Acque per il corpo di Guerlaine. Documentandomi, apprendo che la societá, dopo accurate ricerche sul territorio, distilla essenze naturali, compreso il Nerola di Calabria, il nostro bergamotto.
Rimane un must, l' acqua alle rose di H.Roberts & Co. Spruzzarla sul corpo o, semplicemente, inumettare il viso con questa essenza, vi rinfrescherá il viso e addolcirà la pelle.
Buone essenze! 

<Non appena entrammo da Lord & Taylor mi sentii più tranquilla. Era un momento storico.

Dal giorno successivo, avremmo potuto lavorare dietro uno dei luccicanti banconi.
In estasi, seguii la fragranza di Chanel N°5 oltre il reparto di cosmetici e i ripiani di costumi da bagno a due pezzi, vestiti hawaiani e turbanti con scintillanti brillanti in strass.

Mi bastò il tempo o di arrivare in ascensore che, mentalmente, avevo già speso il mio primo stipendio>. Da I love Tiffany di Marjorie Hart.


LA BELLEZZA DELLA SEMPLICITÀ

Motivo ispiratore della filosofia zen é il concetto di Semplicità. Un fiore di campo in un vaso, una coccinella su una foglia, una ragnatela scintillante tra gli aghi di pino, una melodia ascoltata in lontananza che si diffonde per le vie del quartiere...piccole immagini che ci fanno gioire nell' intimo, fugaci osservazioni di quadretti bucolici o oggetti nello spazio che ci rinnovano nello spirito.
E quando l' ambiente circostante non ce lo consente, sistemiamolo noi un elemento di intima gioia. Anche piccolo o in una piccola stanza.
Credete a me, é davvero importante!