Sciocchi Pensieri
Attraversiamo gli anni dell' idiozia, gli anni del selfie ad ogni costo e dell' esibizionismo scostumato…e quando dico scostumato dico " senza costume" letteralmente.
Che motivo si avrebbe altrimenti a ballare a dorso nudo con 120 kg in più ? O a mutare la propria immagine attraverso chili di fondotinta e trucco? Perché dover dimostrare di essere liberi o diversi da ciò che si è a tutti i costi. Insomma se sei libero/a dovrebbe essere più un fatto interiore.
Per anni le major nel campo della moda hanno vietato di mettere piede sulla passerella a modelle che pesavano più di 40 chili, oggi ci devono mettere delle obese a tutti i costi.
Ma perché? Ma la normalità? Il costume della buona alimentazione non viene abbastanza diffuso, non viene detto che una dieta non equilibrata porta ad epatosteosi e diabete, però ogni giorno il marketing ci tempesta con i burgher a quattro piani che dal piano di sopra al piano di sotto le due fette di panino non riescono neanche a sentirsi, gelatini cremosi e snack croccanti.
Dicono i dati che la patologia cronica più diffusa nei prossimi anni sarà il diabete, che nuocerà vittime e farà danni incalcolabili agli stati anche dal punto di vista economico.
Perché cavolo durante la pandemia ce le avete rotte con la storia della lavata di mani come se nessuno avesse mai fatto una toeletta in vita sua…e non fate una stronzissima campagna sociale su quanto sta già accadendo alla popolazione nel presente!!! Ciccia, brufoli e diabete!
Poi ve ne verrete a cosa fatta, quando scenderemo i gradini della metro rotolando e quando le spiagge affollate sembreranno un quadro di Botero.
BASTA CIBO ragazzi! Io stessa ho seguito ricette e ricettine sui social, anch'io ho guardato programmi di cucina ( tra cui quella dei monaci e delle monache che danno dritte niente male), seguiamo una dieta sana, poco condimento, cibi semplici, quantità ridotte, ritroviamo il piacere di stare insieme anche se non si è intorno alla tavola di un burghi o una pizzeria.
Un po' di esercizio fisico, anche una bella camminatina all' aria aperta ci sta tanto, anche più.
Questa consapevolezza mi turba e mi rinnova, voglio provare a tutti i costi ad essere corretta e sincera verso me stessa. E basta anche andare a prendere " perigli " del tipo ma tu insinui, insulti, la bellezza sta anche nella rotondità …magari si! Ma la salute sta nei corpi normali, né magri né grassi. Sciocco pensiero dover mostrare un panzone flaccido in movimento su un palcoscenico con milioni di spettatori così come un'acne degenerata o un'unghia incarnita, ciò che è sbagliato o insano deve stare in primo piano, ridicolo!
Non mostrerei mai in pubblico i miei ciccioletti o i miei capelli annodati dopo il sonno della notte.
Siamo tutti molto strani di questi tempi! Mi sento come se trainassi un carro con tutti i buoi spesso stanca, demotivata ma a questo non associo dei risultati concreti, cose che vadano al di là dei comuni risultati quotidiani ( che pure hanno la loro importanza).
L' altro giorno vado nell' orto con i sandali e m' impolvero tutti i piedi desiderando subito di lavarli bene sotto l' acqua corrente ma avevo dei piatti da lavare…
Entro e vado in cucina a lavarli. Lo scroscio di acqua corrente mi fa venire in mente di alzare i piedi in quel momento e lavarli insieme ai piatti. Ma nooo, certo che non l' ho fatto! Ma nei giorni successivi ci ho pensato tanto! Certi pensieri ci balenano in testa così, spesso sono perseveranti ma chiaramente sbagliati, e allora,credo, dobbiamo darci un freno ma proprio un attimo di freno inibitorio. Magari un altro al posto mio l' avrebbe fatto, piatti alla terra e formaggio.
Tra la spontaneità e la stupidità è davvero un attimo.
Sciocchi Pensieri fra fronde ventose, margherite sparse, lacrime lontane…
Perché spesso avere dei pensieri é pesante quasi mortale.
Cari scomparsi, storie finite, esperienze disastrose, intimi turbamenti ed è forse per questo motivo che spesso ci perdiamo in frivolezze degne dei nostri tempi.
L' immagine che prende il sopravvento su questioni di sostanza come essere privi di valore, valori e buoni sentimenti ci suggerisce una mutazione in negativo, ci suggerisce che un taglio alla moda, un tatuaggio, delle lentine colorate o una nota griffe che sponsorizzi i tuoi outfit siano quanto basti per essere accettati dalla società che non c'è, un po' come l' isola di Peter Pan, solo che lì il coccodrillo era uno e si sentiva arrivare ( per l' orologio che aveva ingerito), qui i coccodrilli sono diversi ma invisibili.
Se ci accontentassimo del cortiletto domestico sarebbe peggio?
Potremmo invitare noi solo chi ci garba, tanti lo fanno sono sicura, una piccola società di comodo.
L' esposizione al giudizio altrui non dovrebbe comportare una mutazione né fisica né interiore,
della serie : sono chi sono, nessuno ha il diritto né il dovere di spingermi ad un cambiamento a meno che non si tratti di sani, utili, salvifici suggerimenti.
Ora siamo in prova, la fatidica prova costume, indossiamo il nostro bikini ma le pizze e gli hamburger invernali fanno ancora fatica ad abbandonare la superficie addominale, ricordate i due poli di quel panino? Si stanno parlando dal fianco destro al fianco sinistro con un telefono in fili ethernet, fili indistruttibili. Ho cercato di evitare ma,aimè, ho peccato.
La mia filosofia è non fare eccessivo sfoggio della panza né di altro ma un passo falso verso la battigia mentre raccogli il secchiello del nipotino trascinato via dalle onde, ti fa sgamare da un occhio predatore < oddio Annaré ma come sei ingrassataaa >
Ciò che viene definito istinto è anche uno sciocco pensiero, lo visualizzi per un attimo nello
" Schermo della tua Mente". Consiste nell' afferrare il soggetto dal collo, spingerlo verso l' onda del mare, afferrarlo poi dai capelli e calarlo giù, più e più volte, fin quando il concetto " fatti i c***i tuoi" non sarà chiaro e splendente.
Ma mentre quella frase vaga ancora pé l' aere con la brezza marina, una ragazzina boteriana ci sfila di fronte con un bikini minimal. Sorrido beffarda < e allora quella?>, sarò mica la più grassa della spiaggia, poi la guardo compiuciuta e vado a bagnarmi come una dea nella spuma marina.
Peggio per voi, miei cari coccodrilli, non avrei voluto considerarvi ma se insistete il mio morso velenoso da vipera vi abbatterà, questo è quanto.
Che poi sulla spiaggia, costretti giocoforza ad essere minimal nell' abbigliamento di schiocchi-pensieri se ne vanno a valanghe. Tipo, questo è un classico, spogliarsi completamente per prendere il sole o fare il bagno, poi, rubare le pizzette del bambino grasso che sta ingurgitando a fianco a te, spalmare la crema al figo /figa di turno, desiderare di rompere le corna ai ragazzi che, giocando a calcetto, passano con i piedi sulla tua asciugamano creando tempeste di sabbia pronte a ricadere sulla tua testa, rotolare bagnati verso l' onda del mare impanandoti con la sabbia a cotoletta ( questo lo facevo da bambina), riempire il secchiello d' acqua e vuotarlo sulla zucca pelata di qualche signore serioso che legge il giornale, spegnere le sigarette del fumatore accanito nella sabbia umida, distruggere i castelli di sabbia delle bambine antipatiche, rispondere con parole senza senso alle definizioni dei cruciverba…e tanto altro.
Sciocchi Pensieri vanno e vengono dalla nostra testa. Ieri avevo dei centoni tra le mani, dovevo saldare un piccolo debito con mio padre per il rifornimento di gas, la giornata era ventosa e aspettando che arrivasse stringevo il denaro tra le mani.
Ed ecco arrivare uno sciocco pensiero…le banconote volano via, cominciano volteggiare nell' aria, un paio vanno oltre la siepe, una rimane appiccicata contro un rampicante fiorito sulla rete di recinzione, mi fiondo per prenderla tuffandomi tra i cespugli, a questo punto i miei occhi riprendono coscienza, sto fissando la siepe fiorita ma, per fortuna, le banconote sono ancora tra le mie mani. Provando ad effettuare un'analisi più approfondita di quel pensiero vorrei potergli dare un valore simbolico…" soldi che volano via", ciò probabilmente si riferisce ai vari pagamenti effettuati in questo mese, riscontrando ogni giorno il notevole sacrificio in denaro da dover effettuare per portarsi avanti nel lavoro e nella vita. Certamente fare il pieno di gas al bombolone non è denaro sprecato o soffiato via ma anche il gas, se non fosse in pressione, si disperderebbe nell' aria, giustificando ( e causando) una perdita di denaro, una fuga di gas!
Talvolta gli sciocchi pensieri arrivano così come si mettono in pratica, ad esempio quando ci balena in testa di dover comunicare qualcosa al cellulare mentre guidiamo non essendo avvezzi, per così dire, agli auricolari o al Bluetooth dell' auto. A qualcuno viene in mente addirittura di scrivere messaggini, accade l' impensabile e al partner/ la partner arriva il pliiinnn del wathapp :
Sto per arrivare, cala la pasta ; dove sei stata ieri sera ; sono in tangenziale c' é uno stronzo davanti che non vaaaaaa; sono proprio al biviooooo…ecc.ecc. booom !
Sarebbe giusto tirare tutto il freno inibitore ma c' è qualcosa che non va, non è registrato, non ce la si fa. A dire il vero anche se non si é alla guida spesso si inviano messaggini molto imprudenti, frutto di pensieri un pochino ma pochino sciocchi, tipo:
IERI TI HO VISTA SCENDERE DAL BUS, ERI VESTITA CON JEANS E FELPA ROSSA, ERI MOLTO BELLA, VIENI DOMANI ALLE 14 AL PARCHETTO DIETRO LA FERMATA.
Non si presenterebbe nessuno, neanche fosse un conoscente…invece quella ci va, siede alla panchina accanto al chiosco e nelle fratte boschive di fronte c'è uno strano tipo con l' impermeabile lungo e grigio che la guarda toccandosi le parti intime.
Fugge via correndo. Scoprirà presto che il compagnuccio del messaggio aveva lasciato il cellulare con le loro foto su quella stessa panchina del parchetto e che il tipo era un habitué delle fratte ascose.
Due tizi si lasciano, lui un uomo taciturno, serioso, odia i wathapp. Lei logorroica, assillante, sempre a chattare, con chiunque, anche col gatto della vicina. Si lasciano e lei continua a parlare ed inveire contro lui che inerme la guarda portar via la sua roba.
La casa? L' unica cosa, lasciata in eredità dal padre, salva, ma probabilmente ancora per poco.
La stessa sera lui dorme solo, sul materasso buttato a terra in una casa completamente vuota.
Accanto a lui una bacinella in plastica per il vomito e il cellulare.
Ma nel cuore della notte non è un conato di vomito a svegliarlo, è il pensiero che, nella foga di impacchettare tutto quanto le venisse a tiro, la strega aveva impacchettato la sua storica tazza da colazione con lo slogan < sono un ragazzo vincente!>.
Impazzisce, il suo cervello prende fuoco, si alza, cammina veloce e batte il capo contro le mura della stanza da letto. Poi afferra il cellulare e si confessa:
PER FORTUNA L' HAI CAPITO DA SOLA CHE NON TI VOLEVO PIÙ. TI HO LASCIATO TUTTO PUR DI NON FARTI TORNARE CON QUALSIASI SCUSA DEL C***O.
ORA ASCOLTAMI BENE SGUALDRINA DA QUATTRO SOLDI. SE NON MI RIMANDI SUBITO E PER POSTA LA MIA TAZZA DA COLAZIONE, DIFFONDO AGLI AMICI IL VOCALE CHE MI HAI INVIATO CREDENDO DI INVIARLO AL PERSONAL TRAINER DELLA PALESTRA.
Due giorni dopo ecco la tazza. Lui sorride, ha vinto la sua piccola battaglia e, dopo tante disastrose perdite, sente che talvolta un pensiero che appare sciocco…è , in realtà, un'idea magnifica!
Perché , perché tutti hanno la stessa immagine della tranquillità emotiva? Spesso ne vediamo chiare illustrazioni sui social, normalmente donne ben vestite o avvolte da uno scialle che sorseggiano del caffè o del thè alla finestra mentre fuori piove, un camino arde, un gatto accoccolato sul tappeto gioca con un gomitolo e un libro ancora aperto giace sul sofà.
A cosa starà pensando la donna ? Perché il gatto trova ancora interesse per il gomitolo se ormai guarda anche lui la tv satellitare e gioca alla play station ? Perché il camino non scintilla lapilli che bruciano il tappeto, di cosa parlerà il libro aperto sul sofà ?
Per essere tranquilli è davvero necessario un giorno di
pioggia ? E come potrebbe essere la vita di quella donna, sola, in una campagna semi deserta?
Dopo l' urbanizzazione e l' iper-tecnologia di una casa domotica, diventiamo improvvisamente nostalgici…rivogliamo il camino perché l' immagine della fiamma finta dietro un vetro non ci dà soddisfazioni vere, anche se , sappiamo bene, di non avere né tempo né voglia di andare a fare legna nei boschi, accendere il fuoco, ripulire la cenere, occuparsi della pulizia della canna fumaria a tempo debito ecc. ecc. I libri vengono poco letti e venduti perlopiù in età scolare poi si diventa " concreti", solo manuali tecnici per capire la partita iva o i " regolamenti interni".
La pioggia …anche bella una giornata normalmente piovosa ma di certo non con l' allerta ansiosa di un " livello" di fiume che tende a salire .
E quando si è nel traffico ? Strada sbarrata per allerta meteo ! che malumore.
Quindi la condizione della donna serena che sorseggia, osserva la pioggia, legge un libro e gioca col gatto, per quanto iconica, dolce e bella da osservare, non risponde alla realtà contemporanea della donna , forse poteva andar bene fino ai primi anni 60, quando le idee femministe ancora non ci avevano esaurite e si usavano ancora gli scialle.
Un gradevole sciocco pensiero, bene illustrato, frutto di una fantasia bucolica ma pur sempre una fantasia.
La fantasia è una serie infinita di sciocchi pensieri che non andrebbe mai persa del tutto.
Perché crescere non sia solo un brutto sogno ma possa , di tanto in tanto , essere allietato da pensieri peregrini, leggeri, sciocchi .
Il pensiero più sciocco che abbia mai avuto…sicuramente, come tutte le donne pensieri di natura romantica. Ad esempio prendere uno yacht a noleggio ( figurarsi!!!) e passare giornate incantevoli esplorando nuove spiagge, mangiando buon cibo sano e marinaro e magari fare delle nuove scoperte ( improbabile ). Certamente non il tesoro dei pirati ma comunque anche degli scorci di paesaggio o degli elementi caratteristici di un luogo, usi e costumi del posto, edifici antichi e diroccati, oggetti caduti sul fondo del mare, messaggi nella bottiglia.
Qualcosa insomma che abbia un valore . Sui fondali ci cade di tutto , tra cui molte bottiglie sia in plastica che in vetro ma mai in nessuna si trova niente di niente. Che ne so proviamo ad immaginare un message in a bottle . Sting scriverebbe SoS, come nella celebre canzone.
Scriverei…
scemo chi legge ! No scherzo …qualcosa di misterioso, un enigma, una frase celebre, un mio versetto, tipo:
chi trova l' amore trova un tesoro
chi trova questo messaggio troverà l' amore.
Una mappa in cui tracciare rotte e tappe per raggiungere una scogliera segreta, una vegetazione ricca, rigogliosa, una spiaggia dorata dalle acque cristalline.
Ciò che non si dovrebbe mai pensare è che ci sia dovuta un' esperienza differente e che lo meritiamo perché lavoriamo, guadagniamo, portiamo avanti una famiglia.
Facciamo quanto è giusto per noi.
Facciamo ciò che riteniamo conveniente ma nessuno ci deve nulla a meno che non si trovi realmente in debito per cose o favori. Però possiamo organizzarci autonomamente per soddisfare i nostri desideri, in qualche modo, non so quale.
Chi non possiede abbastanza denaro, può fingere di partire, immaginare, creare sciocchi pensieri diversivi per ovviare alla noia derivante dal tram tram quotidiano.
Un web designer che lavora in un' azienda di marketing a tempo determinato perde la sua bussola per una collega. Insistentemente la guarda, ma lei non considera l' idea " di pezza".
La invita fuori combattendo un' innata timidezza e ricevendo il classico due di picche.
Decide allora di praticare la strategia dei media : inviare messaggi subliminali .
Crea delle tavolozze digitali per un' agenzia di viaggi con un lui e una lei ( loro simiglianti )
in viaggio verso le Canarie:
Lui: finalmente partiamo per un viaggio infinito, la vita .
Lei lo guarda con ammirazione: si! Per la vita… insieme…
Poi va lo slogan :
Partite anche voi per la vita con Agenzia X Me.
Questo file lo invia sul cloude condiviso. Lei lo guarda estasiata, poi gira lo sguardo.
Lui è in visibilio , finalmente lei lo guarda con stupore e ammirazione , proprio come la protagonista della tavolozza guarda il suo lui.
Poi lei si alza, lui anche.
Lei va verso di lui.
Lui pure.
Lei spalanca la bocca e spande un sorriso a trentadue denti.
Lui di rimando.
Si trovano quasi faccia a faccia …
lui freme, il suo cuore va a mille.
Lei arriva al suo box, proprio di fronte a lui, poi con uno strattone che gli fa vibrare la spalla lo attraversa tipo Ghost e , spalancando le braccia va verso il suo unico grande amore:
Loredana , del piano B, addetta ai servizi di telecomunicazione.
Le guarda scioccato poi s' infila a topo nel suo piccolo box lasciando naufragare del tutto la sua idea insieme allo slogan creato per l' occasione.
Sarà stata un' idea sciocca ma ci ha provato.
Non dobbiamo assolutamente aver paura di un pensiero sciocco. Ci dimostra, quantomeno, che avevamo torto.
Tempo fa mi alzai con uno sciocco pensiero, o meglio, edificante ma non semplice come immaginavo. Avevo appena finito di leggere consigli circa la conservazione della frutta e pensai seriamente di preparare una marmellata di more.
Il gelso napoletano piantumato accanto il grande albero di more di gelso classico, aveva già dato il suoi splendidi frutti ai primi di giugno ed erano davvero splendidi. Più consistenti delle more di gelso, con quella giusta punta di acidità come avessero della scorsa di limone già all' interno.
Rilucevano al sole da lontano e avvicinandoti per coglierli il loro succo violaceo ti macchiava tutte le mani e anche i piedi, perché cadendo e schiacciandoli con i sandali anche i piedi diventano viola.
Quasi sempre preparo delle crostate per l' occasione, ma l' idea della conserva di mora mi aveva rapita. Ne immaginavo già il sapore, affondando un cucchiaino nel vasetto o su un toast ben imburrato o ancora, su una meravigliosa crostata.
Dapprima sterilizzai i vasetti, calandoli in acqua bollente per una ventina di minuti.
Li asciugai con attenzione. Creai delle curiose etichette colorate consigliate da uno dei blog miei preferiti: " Marmellata di More Gelso".
L' indomani sveglia presto, ne colsi un cestino pieno, fino a raggiungere la quantità consigliata e poi via in pentola con zucchero e limone. Sobbollí a lungo.
Tutta la casa venne pervasa da quell' odore fruttato, pareva di soggiornare da nonna papera.
Il tempo di versarla nei vasetti e poi via…capovolti a freddare per creare il famoso effetto
" sottovuoto ".
A questo punto finiva il processo di lavorazione. Avevo fatto anche un piccolo corso di HaccP.
La conservazione doveva essere fatta in luogo fresco e asciutto e sollevato da terra ma il pensiero più sciocco che poteva venirmi, sopraggiunse! Conservare i vasetti di nonna papera nell' armadio in legno fuori il terrazzino ..all' ombra in ogni caso.
Lo credevo adatto, fresco e asciutto.
Ecco…l' entusiasmo della creazione non aveva previsto il fallimento dell' opera, perché prevedendolo, non sarebbe proprio stata.
Piccole bollicine cominciarono a formarsi tra la composta e il fondo del vasetto.
Nei giorni successivi quel friccicore aumentò sino ad arrivare al tappo ben sigillato.
Pensai ad una normale " fermentazione " degli zuccheri e al rilascio di aria, fino a quando la marmellata non cominciò a fuoriuscire dall' orlo del vasetto, a macchiare i bordi e a colorare le etichette di un viola ancora più intenso.
Che disdetta!!! Solo quando la marmellata arrivò a tingere anche le mensole dell' armadietto mi rassegnati a buttare tutto via e a ripulire. Non ne avevo assaggiato neanche un cucchiaino, il mio cuore era a pezzi, tutta fatica sprecata pensai .
Erano tornati alla terra quei dolci frutti, chiunque si sarebbe incaponito, avrebbe cercato il suo riscatto in una nuova opera, io no! Non ne ho più fatte, perché sciocchi pensieri o eventi shock, condizionano il nostro operato e un' opera su cui si è investito tempo e fatica non merita compromissioni o manomissioni. L' esperienza insegna! In questo caso a non imbarcarsi in opere per cui è necessario qualcosa di più dell' impegno : la ricetta originale di nonna papera e la sua approvazione!
Non c'è cosa peggiore che avere sciocchi pensieri durante la messa, o comunque,in momenti sacrali , diciamo così, quando una risatina proprio non ci sta.
Nel mio caso non si tratta della barzelletta del carabiniere ( quella cioè che viene capita in ritardo) ma di ricordi o osservazioni che producono reazioni fuori luogo.
La vecchietta che cade addormentata e comincia a russare, il bambino che ti fa la lingua a cui rispondi di rimando, qualcosa che galleggia nella conchiglia di pietra dell' acqua santa, un particolare sermone del parroco dove i protagonisti della Bibbia diventano molto molto umani e a volta le effigi sacre che prendono vita.
La Madonnina che strattona il bambinello e gli dice : ma quando diamine li chiudi stí occhi;
San Giuseppe " cun l' asciulina" …si dice di chi è molto magro; Adamo ed Eva che dall' Eden transitano verso la vita mortale < ' nde deficienti…per una mela…almeno fosse stata nà pizza>;
una serie di santarelli e santarelle alla stregua della Pietà che uno dice : < ma questi sempre attaccati stanno >; Alcune volte dipinti di papi e cardinali che fissano punti nel vuoto e sono sempre incazzati neri.
Ma non si deve assolutamente ridere perché loro ci proteggono e deriderli equivale a scoraggiarli moltissimo e io non voglio.
Quest' anno ho avuto anche la benedizione di San Biagio per il mal di gola al Santuario della Madonna di Tindari, pensate se mi fosse venuta in mente la sua immagine raffigurata nell' atto di donare una neo-borocillina, non ne sarei uscita benedetta…penso che ci avrebbe ripensato, lui, il Santo.
Ragazzi! Ma il contrasto tra Sacro e Profano? Vi devo confessare che al corso prematrimoniale mi ha scombussolata.
Eravamo lì ad ascoltare buone parole su come affrontare la vita di coppia e tutti eravamo Santi…ma quando é arrivata la psicologa, escono fuori gli altarini: santi in sú, santi in giù, santi promiscui, santi pervertiti, ma di ogni…
E che vogliamo dire della giornata dedicata all' anatomia genitale dove, ad un certo punto baaam, viene voltata la pagina illustrativa dal ginecologo che ti presenta " la signora Vagina e il signor Pene " a dimensioni extra per non vedenti. Qualcuno ridacchia, qualcuno esce fuori, qualcuno finge una serietà non veritiera, io…gonfio le guanciotte rosse e trattengo il respiro.
Il perché è chiaro insomma, ogni tematica legata al sesso, ogni cosa che sia sacra o anche solo " intima", genera un' ilarità di contrasto. Ovvero, una reazione quasi nervosa legata alla delicatezza della faccenda.
Sono come pesciolini colorati in un acquario, gli sciocchi pensieri.
Guizzano , fanno capriole, seguono le correnti o si nascondono tra la vegetazione e dietro i sassi. Ogni tanto " partoriscono " dei guppy-pensieri che tornano spesso, sono ricorrenti.
Il loro colore vivace li distingue dal pallore del resto, allietano la vita.
I migliori comici li usano per far scattare la risata, per coinvolgere il pubblico in un contesto dove non è il mondo ad essere paradosso, come spesso accade, ma è il paradosso a prendere una forma reale, pertanto è strano, pazzesco,ridicolo, non pericoloso anzi salutare perché fa bene al cuore. Il pensiero più sciocco potrebbe essere il classico, un mondo migliore senza guerre,
un mondo dove predominano sorriso e gentilezza. Dove poesia e fantasia tornino a vivere e allietarci, ci facciano riflettere su tutto…su noi stessi e sul nostro sciocco modo di essere.

